giovedì 14 maggio 2009

Una sera di Maggio

All'epoca ero un ragazzino e uscivo con una ragazzina.
Aveva i capelli quasi neri, a caschetto, che li coprivano la fronte, occhi marroni ed un viso splendido. Andavamo davvero d'accordo, ho sempre dei bei ricordi quando ci penso.

Nel mese di maggio, uscivamo spesso la sera, passeggiavamo mano nella mano. Il profumo dell'erba e dell'estate in arrivo, era straordinario. La leggera brezza ci scaldava a vicenda e i nostri corpi si sfioravano imbarazzati.

Stavamo sempre assieme.
Ci cercavamo, con impazienza, gli tenevo la mano, la guardavo negli occhi, non c'era bisogno di altro, una carezza, un abbraccio, un sorriso.

Le prime volte lo facemmo assieme, ci prendemmo cura l'uno dell'altro.
E' una cosa che non e' possibile dimenticare, mai.

Non sono in grado di spiegarlo,
Non si puo' spiegare,
Non c'e' sensazione che possa essere paragonata.

Poco dopo entrambi pensavamo solo a Lei, nulla aveva piu' importanza.

Sono passati 15 anni, ogni tanto ricordo la dolce ragazzina dai capelli a caschetto. Ci separammo senza nemmeno saperlo, senza parlarne, senza guardarci negli occhi, senza spiegazioni, senza lacrime.

Non seppi piu' nulla.

Oggi ho visto un ragazzino magrolino ed una ragazzina dai capelli a caschetto, mano nella mano. Il profumo di maggio, i grilli che cantavano.

Ho pianto.

I genitori si trasferirono, lo fecero per la ragazzina.

Vorrei sapere che non e' stato difficile.
Vorrei sapere che stia bene.

La immagino adulta, bellissima, ancora con i suoi sogni ed il suo sorriso.

Sono sicuro che si ricordera' di me, per le nostre camminate le sere di maggio, per i nostri sogni, per le tenerezze, per l'imbarazzo, ma si ricordera' anche di Lei, soprattutto di Lei.

Vorrei sapere che non e' stato difficile.
Vorrei sapere che stia bene.

Avrei voluto tenerle la mano quando Le disse addio.
Perche' io voglio pensare che questo sia accaduto!

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