domenica 13 giugno 2010

Occhio nero di donna

3 commenti:

  1. Salve Neelps, ho trovato interessante il tuo blog, specialmente i post con il tag "lei" nei quali ho riconosciuto un certo "calore", diciamo.
    Penso che vivere determinate sensazioni può dare l'effetto collaterale di avvolgere il cuore in una specie di pellicola, come il domopack, per intenderci... mi piacerebbe conoscere la tua opinione in proposito.

    Saluti.

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  2. Ciao Ev@, scusa se non ti ho risposto prima ma ero via e non ho avuto tempo di seguire il blog di Chiara, figurati il mio :-)
    Cmq, non mi sento dell'umore adatto per rispondere alla tua domanda in questo momento, dammi il tempo di pulirmi dalla patina gommosa di felicita' che ho raccolto in questi ultimi giorni ;)

    ciao a presto
    Neelps

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  3. Cara Eva,
    Ho fatto passare svariati giorni in modo da elaborare una risposta adeguata ma devo dire che ho fallito. Forse e' soltanto un fenomeno meccanico, il cervello tende a rimuovere le esperienze negative e tende a proteggere il corpo da tutto cio' che lo possa turbare.
    Forse il soffocare il cuore in una sottile patina plasticosa serve come metodo precauzionale, non lo so di preciso, seppur io continui ad indagare nel mio labirinto interno, quasi mai sono riuscito a venirne a capo, forse, semplicemente la nostra percezione mentale e' troppo limitata per saper cogliere delle cosi gentili sfumature.
    L'assuefazione a certe emozioni non e' cosa facile da gestire, spesso e' meglio rimanere nel proprio paesello di nascita e non bramare a terre lontane e piene di avventura.

    :)
    ciao
    Nlps

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