giovedì 26 aprile 2012

Che vergogna!


Milano, 25 aprile 2012

Una giovane portava una bandiera in spalla rappresentante una grossa colomba ed un'altra bandiera, verde bianca rossa e nera.
"Bel sindaco di merda" ha urlato, non appena Pisapia si è allontanato abbastanza da non poterla sentire.
La giovane aveva uno sguardo determinato, deciso, rabbioso. Stava proprio in testa al corteo, proprio in fronte alle bandiere con la stella di David. Al suo fianco c'era un uomo, sui 50anni, a spalleggiarla. Erano li apposta.

"Fuori i sionisti dalla storia, intifada fino alla vittoria".

Oggi è il 25 aprile.

Le bandiera bianca e azzurra non rappresenta una fede religiosa o politica, rappresenza l'esistenza di un popolo, che nella storia, è stato perseguitato più di una volta. Sono stati marcati a fuoco come bestie nei campi di sterminio nazisti, perseguitati e piegati come fossero animali da macello con una metodologia ed una brutalità tale da far rabbrividire chiunque.
Tutti lo sanno, tutti lo hanno studiato, alcuni hanno anche avuto la possibilità di vedere il marchio a fuoco sui polsi dei propri famigliari sopravvissuti.

E' successo qui, in Europa.
E' successo qui, in Italia.
E' successo qui, A MILANO!

Stazione Centrale, binario 21.

Chi ha deciso di restare o di tornare, ha avuto un coraggio non indifferente, decidere di restare in mezzo a gente che ti ha venduto in cambio di qualche meschino favore o per un'attimo di gloria, non è da tutti.

A San Babila, le bandiere verdi bianche rosse e nere sventolano orgogliose.

"Palestina libera" urlano.
"Palestina libera!"

"Assassini!"

"I fascisti siete voi!"

Oggi è il 25 Aprile.

Non so se sia possibile spiegare o capire cosa significa dare del "fascista" agli ebrei durante il corteo del
25 aprile a Milano. Portano la bandiera della Brigata Ebraica i figli o i nipoti di chi è stato deportato, umiliato
e brutalmente sterminato.

Non c'e' rabbia da provare, ma vergogna, ancora una volta, in un occasione importante come questa c'e' chi o per
ignoranza o per volontà è capace di una tale brutalità verbale da raccapriccio. Capaci di provocazioni a cui è
difficile resistere.

Quando le bandiere con la stella passano a San Babila, alcuni che prima urlavano tacciono, guardare negli occhi i figli o i nipoti di chi è stato perseguitato e sterminato ad alcuni fa questo effetto, l'insulto diretto è difficile.
Ma alcuni non hanno freni e si lasciano andare alle peggiori volgarità.

"Fuori i sionisti dalla storia"

"Fascisti"

Ancora una volta è uno spettacolo di una tale bassezza che non può che provocare conati di vomito a tutti quelli che hanno una minima sensibilità umana. E' come prendere a calci un uomo nudo agonizzante a terra.

E' imbarazzante, penoso.

Dovevate vedere con quale grinta questi insulti venivano urlati.
Sono rimasto scosso per il resto della giornata e ho ricordato il motivo per cui negli anni precedenti declinavo l'invito a partecipare a questa giornata.

Nlps

giovedì 5 gennaio 2012

הפרטיזנים

When they poured across the border
I was cautioned to surrender,
this I could not do;
I took my gun and vanished.
I have changed my name so often,
I've lost my wife and children
but I have many friends,
and some of them are with me.

An old woman gave us shelter,
kept us hidden in the garret,
then the soldiers came;
she died without a whisper.

There were three of us this morning
I'm the only one this evening
but I must go on;
the frontiers are my prison.

Oh, the wind, the wind is blowing,
through the graves the wind is blowing,
freedom soon will come;
then we'll come from the shadows.

sabato 8 ottobre 2011

just say YES

Usually I think about it.
Now, I am gonna write it,as is.
Why? Non so.

Abbiamo ancora 3 mesi, then we'll get panic.
We're going to wait for 3 months again to stay togheter.
Is it makes sense?

Permesso del cazzo.

I figure it out! it's so simple, damn it!
It's so simple:

just say YES!


We'll get the 'root' access to the world !

martedì 21 giugno 2011

yOu

Di notte mi sta rannicchiata vicina come un'animaletto infreddolito.
E io sto li, la stringo e non riesco a dormire.

Ogni tanto mi guarda con i suoi occhietti azzurro pastello decorati da lunghe ciglia nere, vedo me stesso specchiato nelle sue grandi pupille brillanti.

Averla intorno e' come prendere il valium, o qualcosa di simile, mi piace e la cerco,ma so che mi faro' male, la dipendenza e' terrificante, l'anima viene scavata come fosse marmo sotto i colpi di uno scultore maldestro.

Non restare qui, l'italia non e' un posto per chi ha dei sogni da perseguire.
Torna a casa, ovunque sia.

Fai un poco di spazio nei tuoi ricordi per me, se ti va, ma non concedermi altro spazio, ho una volonta' debole e non sono uno that do the right thing.
Lascia che sia solo un piacevole gioco.

Dont get stuck here, perfavore!

martedì 1 marzo 2011

Primo Marzo 2011

Vorrei disegnare.
Ma sono troppo ubriaco per farlo.

Uscendo da via Adelchi, respiro la prima aria di Marzo e tutto, tutto, mi riporta alla citta' d'Europa. La Londra che ho conosciuto anni fa. Umida, secca, fredda, ventosa. La Londra dei sogni.

Di quei sogni di quando si e' giovani e si cerca qualcosa.
Cosa?

Ma che importa cosa?! Cazzo, non importa, e' L'Energia che l'aria sprigiona, che l'Umanita' porta sempre con se', quell'istinto primitivo, cosi umano da superare la semplice umanita'!

Dopo le 3 medie, si esce dal Pub con le idee che girano a mille! ognuna piu' importante delle altre, e li, in quegli istanti cosi insignificanti, che esse si espandono e crescono, che esse diventano una sinfonia vibrante con mille sfaccettature differenti, li, nell'irrazionale illucidita' mentale, L'Energia nasce potente e sovrasta ogni razionalita'.

Li, nell'ambiente "liquido" nasce L'Idea, L'Attimo e' reso immortale, in pochi secondi di trionfo raggiunge il suo massimo apice, irraggiungibile.

Percorro le strade di Lambrate, con la stessa sciarpa da donna che mi protegge dal freddo vento di un invero morente, cosi come fosse la vecchia strada da Pimlico a Victoria.

Gli odori, nella loro prepotente ottusita', mi trascinano violentemente da una estremita' all'altra di questo vecchio continente.
Come un viaggiatore ricco di energia vibrante, viaggio da un passaggio all'altro, inebriato di quel gusto traballante, dell'incertezza, del trionfo di se' stessi!
Li, come un orgoglioso viaggiatore, con lo zaino in spalla e con una cartina trasandata, consumo me' stesso nell'inebriante piacere fine a se' stesso.

Ma davvero, mi trovo ora a pensare ancora, di dover abbandonare il sicuro porto, per qualcosa di incerto. Cosi come fecero coraggiosi viaggiatori, nella ricerca dell'Ignoto, buttandosi giu', sempre piu' giu', nell'abisso senza fine.

In questi attimi senza tempo, il cuore, in fiamme, brucia l'ossigeno con ostinata insistenza.

In questi attimi, di brillante armonia, i soldi, carta straccia, sono l'imbarazzante presenza della sabbia sul fuoco.

La fiammata dura un'attimo, ma vale decenni.

Neelps

lunedì 21 febbraio 2011

Affanno, Tristezza, altro e yellow snow!


Eccolo: l'uomo cammina trascinando se' stesso e tutti i suoi pensieri aggrovigliati che, come una fitta rete di rovi, lo intrappolano, lo soffocano, lo sfiniscono, lo affannano!!












Dont eat the yellow snow!


;)
Neelps

domenica 9 gennaio 2011

9 gennaio 2011

Avrei gia' dovuto capirlo da tempo, perche' di tempo ne e' passato gia' tanto.Io non riusciro' mai a stare bene con me' stesso, c'e' un conflitto, una incompatibilita' alla base che ormai nessuno e nulla puo' cambiare o smussare.

Oggi e' una brutta giornata a milano, pioviggina, il cielo e' grigio, e' una citta'in agonia, come la mia stessa anima che si contorce inutilmente, senza respirare dentro un vortice incomprensibile di un dolore oscuro.Lo stesso dolore, la stessa sofferenza di molti anni fa.Ogni tanto torna, implacabile, colpisce nel silezio, senza alcuna pieta', affonda i suoi artigli nel mio cuore tenero e lascia l'ennesima cicatrice, l'ennesimo marchio. E' un monito silezioso, ricordati che tu non potrai mai stare bene, una condanna.

Non c'e' nulla che nella sostanza non vada per il verso giusto.Il lavoro va bene, le amicizie pure, non ho problemi economici, godo di buona salute.C'e' una ragazzina che mi vuole bene, con la sua innocenza e la sua vivacita' mi gironzola sempre intorno con premura, con i suoi occhietti azzurro pallido ed i suoi capelli dorati...

Eppure oggi, in questo giorno ovattato, le cose non vanno, in una sola mossa, senza alcun motivo, sono saltato indietro di anni, tutto e' vano.L'irrequietudine mi prende dal di dentro, con brutale voracita', macella ogni brandello di felicita' e crea un buco nero dentro di me.La morte porta pace, io non ho pace, ho un qualcosa di dannato dentro, condannato alla perenne ricerca di quaclosa che non esiste, non si accontenta di cio' che gia' ha, gli passa sopra senza mostrare rimorsi di alcun genere.

Ma che cosa vuole la ragazzina dagli occhi azzurro pallido? vai via, ragazzina, vai via, io non ho la forza interiore per dirtelo, ma tu non devi starmi vicino, tu mi piaci, ma non mi servi, io continuo a stare male, nonostante vada tutto bene, in me ogni cosa brucia e semina nera fuliggine avvelenata tutto intorno. Disegno, dipingo, scrivo, suono, ma tutto questo non serve a nulla. Non e' mai servito, dopotutto. E' una tristezza nera, che non lascia speranza, si espande veloce dentro me, come fosse un denso liquido nero incapace di far passare ogni forma di luce.

Cosi eccomi qui, a scrivere su questo blog l'ennesima cazzata, sperando nella vana illusione di scaricare un poco la tensione accumulata, in attesa che questa merda di xanax faccia la sua parte in questo gioco al macello dell'anima.

Neelps