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lunedì 21 febbraio 2011

Affanno, Tristezza, altro e yellow snow!


Eccolo: l'uomo cammina trascinando se' stesso e tutti i suoi pensieri aggrovigliati che, come una fitta rete di rovi, lo intrappolano, lo soffocano, lo sfiniscono, lo affannano!!












Dont eat the yellow snow!


;)
Neelps

giovedì 30 dicembre 2010

ride



La tu saliva e' buona, le tue labbra hanno un gusto delicato, il contatto con la tua pelle nuda mi scarica brividi che, come fulmini, si abbattono violentemente nelle terminazioni nervose. Ho esagerarto con il vino, ma perche'? e' cosi. Si, e' cosi. Nell'esagerazione nasce l'embrione, la scintilla dello scorrere.
Avanti, sempre cosi, non importa dove, avanti!, con il vento contro o a favore, ma che importa!, la sua carezza e' fonte di dolcezza. La bellezza, nelle sue indecifrabili forme, si modella nella mia mente che, libera, fluttua danzando in una densa sostanza oliosa.

I ride through the city's backsides
I see the stars come out of the sky
The bright and hollow sky
You know it looks so good tonight.


Nel silenzio, le labbra bagnate scivolano timidamente le une sulle altre, i tuoi capelli d'oro cadono come sabbia tra le dita della mia mano, il calore dei corpi si uniforma in un affanno singhiozzato. Il ricordo violento, il braccio in catena, la testa si reclina all'indietro, la debolezza dei sensi precipita e lascia spazio all'estrema potenza dell'immaginazione, cosi gli occhi si rivoltano all'indietro mostrando il loro bianco di morte, e finalmente, le terminazioni nervose festeggiano la loro euforia indotta, meritata, l'insaziabile stimolazione dell'indefinito e' concretizzata in un momento in cui il tempo non ha significato ma che, come una terribile ondata, si scarica su scogli gommosi, caldi, in un mondo che va oltre le tre dimensioni.

Oh, the passenger,
How, how he rides
Oh, I am the passenger!



Nulla vale piu' di tutto questo.


So let's ride and ride and ride and ride



Neelps

lunedì 6 dicembre 2010

Brindisi




I frattali, nella loro bastarda coerenza insistente, governano il mondo, con infinite contraddizioni.

Terroristi mediatici,
Immigrati assassini,
Governi ubriachi.

Le transazioni finanziarie determinano la salute di una nazione e le sue banche,
sono le Chiese del nuovo millennio.

Un brindisi per il BailOut, per Finmeccanica, per MBDA.

Un brindisi per la Morgan Stanley, per Merrill Lynch, per Goldman Sachs, per JP Morgan e per tutte le rispettabili banche d'affari.

Un brindisi per Hillary Clinton e il suo 'Labour Party'.

Un brindisi per la polizia di Brescia ed il suo questore.

Un brindisi per Vladimir Putin e per tutti i suoi amichetti.

Un brindisi per la Chiesa Cattolica e per il suo illustre Papa.

Un brindisi per i bergamaschi, che possano vincere la loro lotta contro gli invasori stranieri.

Un brindisi per tutti i terroni del sud italia, che possano liberarsi della concorrenza spietata delle nuove razze.

Un brindisi per la grande Democrazia, che possa portare pace ed eguaglianza con il suo marketing made by MBDA.




Che lo scorrere di tutto questo vino, come sangue fresco, sia altrettanto doloroso.


Neelps

domenica 7 novembre 2010

Non ce la faccio piu' !!




Non ci riesco piu'!
E' l'estenuante sforzo di soffocare qualcosa che continua a vivere.
Non ci riesco piu', spingo con forza, gli tengo la testa sotto l'acqua, vedo le bollicine salire e la vita trasalire.
Ma non muore. Lo sforzo e' estenuante e mi sfinisce, non ce la faccio piu'.
E' forse ora di lasciarlo andare?

Perche' continua a respirare?
Il pianto rompe l'ostinazione e come un bambino vuole lasciarsi andare e cercare protezione nel grembo materno.

Non metto piu' la cravatta da qualche mese.
Non ho piu' sorrisi convenevoli.
La rabbia me la si legge chiara in viso.

Le persone se ne sono accorte, ma non mi interessa, voglio piangere e liberarmi dal nodo insostenibile che mi stringe il collo.

E' tempo di lasciare andare.
E' tempo di sputare su chi se lo merita.
La rabbia deve tornare a graffiare senza rimorsi, chi non si merita attenzione deve soccombore sotto un'attacco furibondo, incessante.

Non vi sopporto piu'.
C'e' un punto in cui all'arroganza bisogna rispondere con la forza, senza sosta, come animali rabbiosi bisogna scagliarsi contro questo orgoglio barbaro di qualche homo che non e' ancora arrivato ad essere sapiens e che crede di essere chissa chi' per il suo suv pagato a rate. Ma chi cazzo sei?
Ma chi cazzo te la conferisce quell'aria spavalda da scimmia buzzurra? Come cazzo ti permetti di puntare il dito verso persone il cui spessore umano non e' nemmeno quantificabile nei tuoi confronti? Coglione d'italiano, zappavi la terra e mungevi le vacche fino a qualche decennio fa, qualche migliaia di euro, non ti conferiscono la superiorita' umana nei confronti di altre etnie.

Oggi, una ragazza sudamericana, dai lineamenti indios, non so come, ha fatto risorgere in me la rabbia.
Con la sua gentile umilta', inaspettatamente, mi ha fatto un'enorme regalo.

GRAZIE.


Poi,
ho vomitato.

I succhi gastrici hanno eroso le corde vocali.
Mi piacciono cosi, sono particolari, suonano alla Janis Joplin, di quella rabbia graffiante, che non passa inosservata.


Take another little piece of my heart now!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now,
You know you got it if it makes you feel good,
Oh, yes indeed.




Cosi, oggi devo lasciare andare, perche' non ce la faccio piu'.


Neelps

lunedì 25 ottobre 2010

La completezza incompleta

Oggi piove a Milano, tutte le strade sono bagnate e piene di pozzanghere. Fa anche freddo qui, a Milano. Mentre tornavo a casa dal lavoro ripensavo ad una discussione su di un blog che seguo abbastanza spesso (Chiara di Notte).

E cosi, questi pensieri, la pioggia, le pozzanghere ed il freddo hanno riportato alla mente una bellissima fotografia. Seppur forse bellissima non sia il termine piu' appropriato per definirla. Cosi girando su internet ho trovato un "fotomontaggio" che mixava tutto quanto assieme (pozzanghere, freddo e altro...) e ho deciso di copiarlo perche' e' una di quelle immagini capace di strapparti uno di quei sorrisi con un forte retrogusto amaro.

Nella copia pero' e' accaduto qualcosa di singolare e spontaneo.

Per disegnare un viso, solitamente traccio due linee perpendicolari e ci disegno attorno la forma del viso neutro. E' un gesto che faccio senza pensarci, fa parte del processo implicito del disegno, sono le linee guida che poi vengono cancellate dalle linee che formano cio' che si vuole rappresentare.

Ma questa volta credo che il disegno debba essere lasciato cosi, perche' la sua incompletezza ne completa il significato.

Siccome sono anche un po sentimentale, vorrei metterci un sottotitolo, forse avrei dovuto scriverlo direttamente sul disegno, per ora va bene cosi.






The answer, my friend, is blowin' in the wind...





Neelps

martedì 7 settembre 2010

Imbrattare!

Goccie rosse cadono,
caotiche,
violente,
decise.

La vernice imbratta la tela del suo sangue ruvido.

Pennellate nere, dense come fango, solcano la bianca innocenza di un dipinto straziato. Disegnano esili ombre sinistre che, come fumo, svaniscono nel vuoto.

Brandelli grumosi, sfilacciati, vestono i timidi spazi bianchi.

Solchi decisi, di un pennello senza vita, compongono il terrore in quattro lettere.


Rosso come il sangue che sgorga da una vena bucata, schizza copioso, esplodendo in disegni caotici racchiusi in uno spazio euclideo. Lettere nere sovrastano prepotentemente, soffocandolo, il giallo di una vita alla catena. Esili figure, come vessilli di morte, sorvegliano il recinto invalicabile della speranza che, sconfitta, danza compulsivamente in uno spazio troppo stretto.

Pain.

domenica 4 luglio 2010

Pensieri solitari



La bellezza e' timida.
Come una giovane puttana
che presenta il conto al suo distratto amante.
La vergogna,
come una serpe,
si muove veloce nei lucidi occhi.



domenica 13 giugno 2010

domenica 6 giugno 2010

La necessita' dello schizzo


Sentire la grafite nera, spalmarsi, sensualmente sulla carta, e' una sensazione che non e' facile da spiegare ne' da comprendere. La senti sotto di te, frantumarsi, gioire di piacere mentre si unisce carnalmente alla carta, si consuma, si colora, l'affanno cresce, inesorabile, gradualmente, verso le forme modellate fino a scoppiare in quello che si definisce schizzo, draft, sketch.




Neelps ;-)