lunedì 21 luglio 2014

Sta accadendo di nuovo

Di nuovo?

Dopo anni di silezio eccolo tornare, Neelps era quasi morto, in coma per quasi 2 anni.
Oggi si è svegliato e ha avuto il coraggio di dire qualcosa, ho tentato più volte di soffocare i suoi pensieri contagiosi e sporchi, ho fallito ancora in questo mio maldestro tentativo.
Nella speranza che possa perire definitivamente sono costretto a riportarvi questi suoi grotteschi pensieri.

Ero in pace con me stesso, ci sono stati eventi in questi anni che hanno impattato la mia vita in modo cosi forte ed emotivo che mi sembrava di vivere questo mio coma in uno stato di beatitudine perpetua. Stavo pensando di scrivere il mio addio definitivo a questo mondo digitale, per sempre, archiviando questo blog ad un semplice e grezzo esperimento psicologico quando i recenti avvenimenti in Europa hanno ridato ossigeno al mio intorpidito e vecchio cervello.

Cosa succede?

E' possibile che ciò che successe anni fa si possa ancora ripetere con gli stessi modi, con la stessa violenza, con gli stessi mezzi?

Ho sempre creduto di no, NO l'Uomo ha imparato dai suoi errori, siamo migliori di prima.

Davvero?

Verranno a prendermi anche questa volta?

Le rappresaglie sono già iniziate!

A morte i porci giudei!! cosi gridano nelle strade di Parigi.

Ecco che il conflitto Israeliano ha dato il LA al vero sentimento antisemita che si era addormentato in tutti gli stati europei.

Death to Jews! Death to Jews!!  

Eccola l'opinione pubblica! ora come una volta schierata contro!

Vogliamo un'altra shoa ! ma questa volta che sia portata a compimento! 
Nazisti Ebrei ! 


A MORTE GLI EBREI !


Sta accadendo di nuovo? Verranno a prendermi!


In nome della giustizia, dell'etica e della morale, in nome della pace verranno a prendermi perchè io in quanto ebreo uccido i bambini di Gaza, io europeo sono complice dei miei cugini israeliani perchè appartengo alla stessa razza, la razza Ebrea! Merito la morte come uno sporco maiale.


Death to Jews! Death to Jews gridano a Parigi,Berlino,Lione,Madrid!!

Ilan Halimi is a Pig !

Death to Jews!



Sta accadendo di nuovo.



In nome del rispetto della vita umana, della pace e della morale loro verranno a prendermi.
C'e' chi dice che non si tratta di antisemitismo ma di violente proteste contro il conflitto in atto. Non sono d'accordo, nessuno in Europa si è messo a gridare MORTE AI RUSSI per quanto sta succedendo in Ucraina, è l'antisemitismo dormiente della nostra Europa! E' l'odio mai placato contro la razza ebraica che ha radici ben più profonde e lontane.

Ma quello che mi da il voltastomaco è lo scherzare sulla shoa, l'essere chiamati Nazisti. Noi siamo i Nazisti, il tutto ha un denso strato comico drammatico.

Gli ebrei sono como i nazisti, sterminiamoli ! DEATH TO JEWS !




Ho il cuore fatto a brandelli dalla tristezza, può l'Uomo sopravvivere alla sua barbaria?





Sta accadendo di nuovo.





תחי מדינת ישראל!
Neelps

giovedì 26 aprile 2012

Che vergogna!


Milano, 25 aprile 2012

Una giovane portava una bandiera in spalla rappresentante una grossa colomba ed un'altra bandiera, verde bianca rossa e nera.
"Bel sindaco di merda" ha urlato, non appena Pisapia si è allontanato abbastanza da non poterla sentire.
La giovane aveva uno sguardo determinato, deciso, rabbioso. Stava proprio in testa al corteo, proprio in fronte alle bandiere con la stella di David. Al suo fianco c'era un uomo, sui 50anni, a spalleggiarla. Erano li apposta.

"Fuori i sionisti dalla storia, intifada fino alla vittoria".

Oggi è il 25 aprile.

Le bandiera bianca e azzurra non rappresenta una fede religiosa o politica, rappresenza l'esistenza di un popolo, che nella storia, è stato perseguitato più di una volta. Sono stati marcati a fuoco come bestie nei campi di sterminio nazisti, perseguitati e piegati come fossero animali da macello con una metodologia ed una brutalità tale da far rabbrividire chiunque.
Tutti lo sanno, tutti lo hanno studiato, alcuni hanno anche avuto la possibilità di vedere il marchio a fuoco sui polsi dei propri famigliari sopravvissuti.

E' successo qui, in Europa.
E' successo qui, in Italia.
E' successo qui, A MILANO!

Stazione Centrale, binario 21.

Chi ha deciso di restare o di tornare, ha avuto un coraggio non indifferente, decidere di restare in mezzo a gente che ti ha venduto in cambio di qualche meschino favore o per un'attimo di gloria, non è da tutti.

A San Babila, le bandiere verdi bianche rosse e nere sventolano orgogliose.

"Palestina libera" urlano.
"Palestina libera!"

"Assassini!"

"I fascisti siete voi!"

Oggi è il 25 Aprile.

Non so se sia possibile spiegare o capire cosa significa dare del "fascista" agli ebrei durante il corteo del
25 aprile a Milano. Portano la bandiera della Brigata Ebraica i figli o i nipoti di chi è stato deportato, umiliato
e brutalmente sterminato.

Non c'e' rabbia da provare, ma vergogna, ancora una volta, in un occasione importante come questa c'e' chi o per
ignoranza o per volontà è capace di una tale brutalità verbale da raccapriccio. Capaci di provocazioni a cui è
difficile resistere.

Quando le bandiere con la stella passano a San Babila, alcuni che prima urlavano tacciono, guardare negli occhi i figli o i nipoti di chi è stato perseguitato e sterminato ad alcuni fa questo effetto, l'insulto diretto è difficile.
Ma alcuni non hanno freni e si lasciano andare alle peggiori volgarità.

"Fuori i sionisti dalla storia"

"Fascisti"

Ancora una volta è uno spettacolo di una tale bassezza che non può che provocare conati di vomito a tutti quelli che hanno una minima sensibilità umana. E' come prendere a calci un uomo nudo agonizzante a terra.

E' imbarazzante, penoso.

Dovevate vedere con quale grinta questi insulti venivano urlati.
Sono rimasto scosso per il resto della giornata e ho ricordato il motivo per cui negli anni precedenti declinavo l'invito a partecipare a questa giornata.

Nlps

giovedì 5 gennaio 2012

הפרטיזנים

When they poured across the border
I was cautioned to surrender,
this I could not do;
I took my gun and vanished.
I have changed my name so often,
I've lost my wife and children
but I have many friends,
and some of them are with me.

An old woman gave us shelter,
kept us hidden in the garret,
then the soldiers came;
she died without a whisper.

There were three of us this morning
I'm the only one this evening
but I must go on;
the frontiers are my prison.

Oh, the wind, the wind is blowing,
through the graves the wind is blowing,
freedom soon will come;
then we'll come from the shadows.

sabato 8 ottobre 2011

just say YES

Usually I think about it.
Now, I am gonna write it,as is.
Why? Non so.

Abbiamo ancora 3 mesi, then we'll get panic.
We're going to wait for 3 months again to stay togheter.
Is it makes sense?

Permesso del cazzo.

I figure it out! it's so simple, damn it!
It's so simple:

just say YES!


We'll get the 'root' access to the world !

martedì 21 giugno 2011

yOu

Di notte mi sta rannicchiata vicina come un'animaletto infreddolito.
E io sto li, la stringo e non riesco a dormire.

Ogni tanto mi guarda con i suoi occhietti azzurro pastello decorati da lunghe ciglia nere, vedo me stesso specchiato nelle sue grandi pupille brillanti.

Averla intorno e' come prendere il valium, o qualcosa di simile, mi piace e la cerco,ma so che mi faro' male, la dipendenza e' terrificante, l'anima viene scavata come fosse marmo sotto i colpi di uno scultore maldestro.

Non restare qui, l'italia non e' un posto per chi ha dei sogni da perseguire.
Torna a casa, ovunque sia.

Fai un poco di spazio nei tuoi ricordi per me, se ti va, ma non concedermi altro spazio, ho una volonta' debole e non sono uno that do the right thing.
Lascia che sia solo un piacevole gioco.

Dont get stuck here, perfavore!

martedì 1 marzo 2011

Primo Marzo 2011

Vorrei disegnare.
Ma sono troppo ubriaco per farlo.

Uscendo da via Adelchi, respiro la prima aria di Marzo e tutto, tutto, mi riporta alla citta' d'Europa. La Londra che ho conosciuto anni fa. Umida, secca, fredda, ventosa. La Londra dei sogni.

Di quei sogni di quando si e' giovani e si cerca qualcosa.
Cosa?

Ma che importa cosa?! Cazzo, non importa, e' L'Energia che l'aria sprigiona, che l'Umanita' porta sempre con se', quell'istinto primitivo, cosi umano da superare la semplice umanita'!

Dopo le 3 medie, si esce dal Pub con le idee che girano a mille! ognuna piu' importante delle altre, e li, in quegli istanti cosi insignificanti, che esse si espandono e crescono, che esse diventano una sinfonia vibrante con mille sfaccettature differenti, li, nell'irrazionale illucidita' mentale, L'Energia nasce potente e sovrasta ogni razionalita'.

Li, nell'ambiente "liquido" nasce L'Idea, L'Attimo e' reso immortale, in pochi secondi di trionfo raggiunge il suo massimo apice, irraggiungibile.

Percorro le strade di Lambrate, con la stessa sciarpa da donna che mi protegge dal freddo vento di un invero morente, cosi come fosse la vecchia strada da Pimlico a Victoria.

Gli odori, nella loro prepotente ottusita', mi trascinano violentemente da una estremita' all'altra di questo vecchio continente.
Come un viaggiatore ricco di energia vibrante, viaggio da un passaggio all'altro, inebriato di quel gusto traballante, dell'incertezza, del trionfo di se' stessi!
Li, come un orgoglioso viaggiatore, con lo zaino in spalla e con una cartina trasandata, consumo me' stesso nell'inebriante piacere fine a se' stesso.

Ma davvero, mi trovo ora a pensare ancora, di dover abbandonare il sicuro porto, per qualcosa di incerto. Cosi come fecero coraggiosi viaggiatori, nella ricerca dell'Ignoto, buttandosi giu', sempre piu' giu', nell'abisso senza fine.

In questi attimi senza tempo, il cuore, in fiamme, brucia l'ossigeno con ostinata insistenza.

In questi attimi, di brillante armonia, i soldi, carta straccia, sono l'imbarazzante presenza della sabbia sul fuoco.

La fiammata dura un'attimo, ma vale decenni.

Neelps

lunedì 21 febbraio 2011

Affanno, Tristezza, altro e yellow snow!


Eccolo: l'uomo cammina trascinando se' stesso e tutti i suoi pensieri aggrovigliati che, come una fitta rete di rovi, lo intrappolano, lo soffocano, lo sfiniscono, lo affannano!!












Dont eat the yellow snow!


;)
Neelps

domenica 9 gennaio 2011

9 gennaio 2011

Avrei gia' dovuto capirlo da tempo, perche' di tempo ne e' passato gia' tanto.Io non riusciro' mai a stare bene con me' stesso, c'e' un conflitto, una incompatibilita' alla base che ormai nessuno e nulla puo' cambiare o smussare.

Oggi e' una brutta giornata a milano, pioviggina, il cielo e' grigio, e' una citta'in agonia, come la mia stessa anima che si contorce inutilmente, senza respirare dentro un vortice incomprensibile di un dolore oscuro.Lo stesso dolore, la stessa sofferenza di molti anni fa.Ogni tanto torna, implacabile, colpisce nel silezio, senza alcuna pieta', affonda i suoi artigli nel mio cuore tenero e lascia l'ennesima cicatrice, l'ennesimo marchio. E' un monito silezioso, ricordati che tu non potrai mai stare bene, una condanna.

Non c'e' nulla che nella sostanza non vada per il verso giusto.Il lavoro va bene, le amicizie pure, non ho problemi economici, godo di buona salute.C'e' una ragazzina che mi vuole bene, con la sua innocenza e la sua vivacita' mi gironzola sempre intorno con premura, con i suoi occhietti azzurro pallido ed i suoi capelli dorati...

Eppure oggi, in questo giorno ovattato, le cose non vanno, in una sola mossa, senza alcun motivo, sono saltato indietro di anni, tutto e' vano.L'irrequietudine mi prende dal di dentro, con brutale voracita', macella ogni brandello di felicita' e crea un buco nero dentro di me.La morte porta pace, io non ho pace, ho un qualcosa di dannato dentro, condannato alla perenne ricerca di quaclosa che non esiste, non si accontenta di cio' che gia' ha, gli passa sopra senza mostrare rimorsi di alcun genere.

Ma che cosa vuole la ragazzina dagli occhi azzurro pallido? vai via, ragazzina, vai via, io non ho la forza interiore per dirtelo, ma tu non devi starmi vicino, tu mi piaci, ma non mi servi, io continuo a stare male, nonostante vada tutto bene, in me ogni cosa brucia e semina nera fuliggine avvelenata tutto intorno. Disegno, dipingo, scrivo, suono, ma tutto questo non serve a nulla. Non e' mai servito, dopotutto. E' una tristezza nera, che non lascia speranza, si espande veloce dentro me, come fosse un denso liquido nero incapace di far passare ogni forma di luce.

Cosi eccomi qui, a scrivere su questo blog l'ennesima cazzata, sperando nella vana illusione di scaricare un poco la tensione accumulata, in attesa che questa merda di xanax faccia la sua parte in questo gioco al macello dell'anima.

Neelps

giovedì 30 dicembre 2010

ride



La tu saliva e' buona, le tue labbra hanno un gusto delicato, il contatto con la tua pelle nuda mi scarica brividi che, come fulmini, si abbattono violentemente nelle terminazioni nervose. Ho esagerarto con il vino, ma perche'? e' cosi. Si, e' cosi. Nell'esagerazione nasce l'embrione, la scintilla dello scorrere.
Avanti, sempre cosi, non importa dove, avanti!, con il vento contro o a favore, ma che importa!, la sua carezza e' fonte di dolcezza. La bellezza, nelle sue indecifrabili forme, si modella nella mia mente che, libera, fluttua danzando in una densa sostanza oliosa.

I ride through the city's backsides
I see the stars come out of the sky
The bright and hollow sky
You know it looks so good tonight.


Nel silenzio, le labbra bagnate scivolano timidamente le une sulle altre, i tuoi capelli d'oro cadono come sabbia tra le dita della mia mano, il calore dei corpi si uniforma in un affanno singhiozzato. Il ricordo violento, il braccio in catena, la testa si reclina all'indietro, la debolezza dei sensi precipita e lascia spazio all'estrema potenza dell'immaginazione, cosi gli occhi si rivoltano all'indietro mostrando il loro bianco di morte, e finalmente, le terminazioni nervose festeggiano la loro euforia indotta, meritata, l'insaziabile stimolazione dell'indefinito e' concretizzata in un momento in cui il tempo non ha significato ma che, come una terribile ondata, si scarica su scogli gommosi, caldi, in un mondo che va oltre le tre dimensioni.

Oh, the passenger,
How, how he rides
Oh, I am the passenger!



Nulla vale piu' di tutto questo.


So let's ride and ride and ride and ride



Neelps

lunedì 6 dicembre 2010

Brindisi




I frattali, nella loro bastarda coerenza insistente, governano il mondo, con infinite contraddizioni.

Terroristi mediatici,
Immigrati assassini,
Governi ubriachi.

Le transazioni finanziarie determinano la salute di una nazione e le sue banche,
sono le Chiese del nuovo millennio.

Un brindisi per il BailOut, per Finmeccanica, per MBDA.

Un brindisi per la Morgan Stanley, per Merrill Lynch, per Goldman Sachs, per JP Morgan e per tutte le rispettabili banche d'affari.

Un brindisi per Hillary Clinton e il suo 'Labour Party'.

Un brindisi per la polizia di Brescia ed il suo questore.

Un brindisi per Vladimir Putin e per tutti i suoi amichetti.

Un brindisi per la Chiesa Cattolica e per il suo illustre Papa.

Un brindisi per i bergamaschi, che possano vincere la loro lotta contro gli invasori stranieri.

Un brindisi per tutti i terroni del sud italia, che possano liberarsi della concorrenza spietata delle nuove razze.

Un brindisi per la grande Democrazia, che possa portare pace ed eguaglianza con il suo marketing made by MBDA.




Che lo scorrere di tutto questo vino, come sangue fresco, sia altrettanto doloroso.


Neelps

domenica 7 novembre 2010

Non ce la faccio piu' !!




Non ci riesco piu'!
E' l'estenuante sforzo di soffocare qualcosa che continua a vivere.
Non ci riesco piu', spingo con forza, gli tengo la testa sotto l'acqua, vedo le bollicine salire e la vita trasalire.
Ma non muore. Lo sforzo e' estenuante e mi sfinisce, non ce la faccio piu'.
E' forse ora di lasciarlo andare?

Perche' continua a respirare?
Il pianto rompe l'ostinazione e come un bambino vuole lasciarsi andare e cercare protezione nel grembo materno.

Non metto piu' la cravatta da qualche mese.
Non ho piu' sorrisi convenevoli.
La rabbia me la si legge chiara in viso.

Le persone se ne sono accorte, ma non mi interessa, voglio piangere e liberarmi dal nodo insostenibile che mi stringe il collo.

E' tempo di lasciare andare.
E' tempo di sputare su chi se lo merita.
La rabbia deve tornare a graffiare senza rimorsi, chi non si merita attenzione deve soccombore sotto un'attacco furibondo, incessante.

Non vi sopporto piu'.
C'e' un punto in cui all'arroganza bisogna rispondere con la forza, senza sosta, come animali rabbiosi bisogna scagliarsi contro questo orgoglio barbaro di qualche homo che non e' ancora arrivato ad essere sapiens e che crede di essere chissa chi' per il suo suv pagato a rate. Ma chi cazzo sei?
Ma chi cazzo te la conferisce quell'aria spavalda da scimmia buzzurra? Come cazzo ti permetti di puntare il dito verso persone il cui spessore umano non e' nemmeno quantificabile nei tuoi confronti? Coglione d'italiano, zappavi la terra e mungevi le vacche fino a qualche decennio fa, qualche migliaia di euro, non ti conferiscono la superiorita' umana nei confronti di altre etnie.

Oggi, una ragazza sudamericana, dai lineamenti indios, non so come, ha fatto risorgere in me la rabbia.
Con la sua gentile umilta', inaspettatamente, mi ha fatto un'enorme regalo.

GRAZIE.


Poi,
ho vomitato.

I succhi gastrici hanno eroso le corde vocali.
Mi piacciono cosi, sono particolari, suonano alla Janis Joplin, di quella rabbia graffiante, che non passa inosservata.


Take another little piece of my heart now!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now,
You know you got it if it makes you feel good,
Oh, yes indeed.




Cosi, oggi devo lasciare andare, perche' non ce la faccio piu'.


Neelps

lunedì 25 ottobre 2010

La completezza incompleta

Oggi piove a Milano, tutte le strade sono bagnate e piene di pozzanghere. Fa anche freddo qui, a Milano. Mentre tornavo a casa dal lavoro ripensavo ad una discussione su di un blog che seguo abbastanza spesso (Chiara di Notte).

E cosi, questi pensieri, la pioggia, le pozzanghere ed il freddo hanno riportato alla mente una bellissima fotografia. Seppur forse bellissima non sia il termine piu' appropriato per definirla. Cosi girando su internet ho trovato un "fotomontaggio" che mixava tutto quanto assieme (pozzanghere, freddo e altro...) e ho deciso di copiarlo perche' e' una di quelle immagini capace di strapparti uno di quei sorrisi con un forte retrogusto amaro.

Nella copia pero' e' accaduto qualcosa di singolare e spontaneo.

Per disegnare un viso, solitamente traccio due linee perpendicolari e ci disegno attorno la forma del viso neutro. E' un gesto che faccio senza pensarci, fa parte del processo implicito del disegno, sono le linee guida che poi vengono cancellate dalle linee che formano cio' che si vuole rappresentare.

Ma questa volta credo che il disegno debba essere lasciato cosi, perche' la sua incompletezza ne completa il significato.

Siccome sono anche un po sentimentale, vorrei metterci un sottotitolo, forse avrei dovuto scriverlo direttamente sul disegno, per ora va bene cosi.






The answer, my friend, is blowin' in the wind...





Neelps

giovedì 9 settembre 2010

Milano Vogue Fashion Out Night


Le pupille si dilatano velocemente, l'alcool scorre proporzionalmente alla voglia di abbandonarsi a qualcosa di sconosciuto. Bisogna scandirlo bene, il grido furibondo, insensato, liberatorio.
v a f f a n c u l o.
Barcollo per le via di questa spocchiosa citta', via verri, via della spiga, via manzoni.
Ogni negozio, eblema del superfluo ha qualcosa da offrirti con cui ti corrompe lo spirito, l'anima, il tutto. L'effimero e' la corruzione totale del corpo che, in preda ai dolci effetti dell'alcool, si abbandona piacevolmente cullato da una sensazione di torpore eterno, abbandonando tutto cio' che e' razionalmente corretto.

Per le strade camminano demoni bellissimi, su tacchi a spillo, con pantaloni aderenti, lasciano scoperte quelle parti cosi sensualmente attraenti da provocare un turbino di sensazioni incontrollabili. Pettinature alla Lady Gaga, occhi dolci, capaci di stregarti il cuore fino alla morte. Ti conducono, in accoppiata con Bacco, al caotico piacere del vizio.

Sguardi ammiccanti, profumi speziati, dolcissimi, colpiscono il cuore come dardi avvelenati, come il morso di un serpente velenoso, provocano spasmi muscolari di un dolore acido e profondo.

Cosa si nasconde dietro queste creature cosi dolcemente decorate, cosa, nel loro animo profondo, e' soffocato dai brand del made in italy?

Zegna, offre dello spumante buonissimo, in bicchieri da intenditore con mandorle fresce dal sapore naturale e dolce. Una fotografa, con il suo sguardo ruggente mi passa accanto, mora, nel suo aspetto ingiustamente meraviglioso lascia un solco permanente nel mio inerme cuore.
Giorgio si fa fotografare con invidiosi sognatori di un successo bramato che mai gli sara' riconosciuto. Una Cucinotta tutta agghindata entra sul retro di via Manzoni, con la sua guardia del corpo, raggiunge il Re della moda milanese e, circondato nel suo emporio del lusso, accecanti flash partono a raffica rimbalzando velocemente per i numerosi specchi fino a morire nel nero profondo.

Dentro e fuori.

Vecchi nauseabondi mostrano con disinvoltura i loro oggetti del giorno, giovani ragazze, bellissime, con occhi di ghiaccio, gli si trascinano attorno come fossero cagne selvatiche addomesticate.

Ecco Milano, nel suo inutile splendore, brillare di quella luce artificiale, artefatta, drogata.

Nuotare negli effetti dell'alcool.

I sensi si svuotano del razionale senso di soffocamento.

Piu' ingerisco questo spumante gratuito offerto dai famosi brand del made in italy, piu' arrivo a toccare il mio eden. Ma la mia sazieta' non raggiunge la sua completezza, desidera i corpi, uno dietro l'altro, di questi splendidi animali decorati, dolci.
L'estetica del bello, non conosce sazieta'.

Desidero fare da parte la frangetta mora e scoprire quel meraviglioso occhio vestito di blue pastello. Il profumo del suo corpo e' un misto tra incenso e un aroma preziosa. Il suo calore, in questa giornata di un triste settembre, e' un attrazione irresistibile.
Le sue mani.
Le sue braccia, esili e innocenti, attendono di essere accarezzate.
Veste uno strofinaccio di una seta finissima, made in China, ma brandizzata Armani.

La cenere cade a terra, trascinata con forza dalla gravita'.
Brucia il tabacco, lasciando dietro di se', disegni volubili che si dissolvono velocemente.

L'incontro delle labbra sulle labbra ha un effetto devastante, l'alcool deve scorrere nelle vene, perche' apre i recinti ad un essere ignoto. L'umido della saliva, il tessuto setoso, il girovita caldo.

Non c'e' ragione per il razionale.
Non c'e' nulla da comprendere, non c'e' senso che puo' essere compreso appieno quando si padroneggia la razionalita'.

Il tutto deve essere irrazionale.
Devo avere tutto fuori dal mio controllo.
Amo giocare con il caso.

Il chaos partorisce l'imprevedibilita', la gioia.

Diffido di chi, ama tenere sempre tutto sotto controllo.

Cammino barcollando, nei cunicoli sotterranei della Milano Vogue Fashion.

Out there in the city, quali limiti?, arroganti ignoranti!, mangiate biada nei vostri stretti recinti.
Pascolano beati, loro! nella loro illusione di liberta' inviolabile, il loro libero arbitrio, nulla e' se non l'illusione di un brand luccicante.
Come stupidi pesci abboccano ad ogni luccichio in movimento.

Bevi l'ultimo bicchiere di bollicine made in France. Stupido idiota!

Cosi voglio essere, stupido ed idiota.
Nella mia felicita' apparente, vera o irreale che sia, perso in un campo senza limiti, in una dimensione inconsistente di una geometria irreale.
Fluttuo nel vuoto, dove i sensi non hanno potere, ogni bussola e' senza magnete.

Non vedo piu' nulla, solo luci colorate, indistinte, occhi meravigliosi, abbiamo una bellissima random walk, urtiamo il calore di altri corpi in cerca del loro rainbow, tutto si mischia in una unica miscela colorata, calda, fresca, senza senso.

Rimane solo il gusto ed il calore delle mia labbra sulle tue.
Ed il vento, che amico, ci accarezza con cura.


Neelps

martedì 7 settembre 2010

Imbrattare!

Goccie rosse cadono,
caotiche,
violente,
decise.

La vernice imbratta la tela del suo sangue ruvido.

Pennellate nere, dense come fango, solcano la bianca innocenza di un dipinto straziato. Disegnano esili ombre sinistre che, come fumo, svaniscono nel vuoto.

Brandelli grumosi, sfilacciati, vestono i timidi spazi bianchi.

Solchi decisi, di un pennello senza vita, compongono il terrore in quattro lettere.


Rosso come il sangue che sgorga da una vena bucata, schizza copioso, esplodendo in disegni caotici racchiusi in uno spazio euclideo. Lettere nere sovrastano prepotentemente, soffocandolo, il giallo di una vita alla catena. Esili figure, come vessilli di morte, sorvegliano il recinto invalicabile della speranza che, sconfitta, danza compulsivamente in uno spazio troppo stretto.

Pain.

sabato 14 agosto 2010

Lullaby

14.8.2010
Milano

Sta piovendo, sembra una giornata di fine settembre quando il cielo blu, ormai in agonia, lascia il suo trono al nuovo pretendente. Cosi, in questa giornata vuota ed inconcludente, volevo scrivere qualcosa su questo disperato blog, ma poi mi sono detto, che cosa e' un blog? un insieme di contenuti testuali e multimediali, quindi, una volta tanto, perche' non postare qualcosa di multimediale? Perche' ricorrere sempre alla scrittura?

Ecco allora, questo post multimediale, diverso dagli altri, timido, magrolino, raffreddato, tremante e forse, ridicolo.

Una versione lenta, forse troppo, senza grinta, rassegnata, dei Velvet Underground, sussurrata e sicuramente piena di errori, ma la qualita' dell'esecuzione non e' d'interesse adesso, il catturare quell'attimo di vita, quegli istanti particolari di questa giornata, a questo dono la mia attenzione, purtroppo il microfono che ho usato non e' stato in grado di catturare la dolce pioggia in sottofondo e la qualita' audio e' quella che e', buona la prima, cosi, tutta d'un colpo. Un timido scusa a tutti.

Lullaby, mi pare una buona ridenominazione dell'originale.



;)
Neelps

lunedì 26 luglio 2010

Frammenti USAti - parte I

July 13, 2010
Mar Vista, LA

We will,
we shall.

Verso le 8 di sera, la giornata inizia la sua agonia, soffocando lentamente.La gente affolla le piazze e le strade, come avvoltoi sulle carcasse di animali morti, ne strappa la carne con voracita', si affanna e si ingozza fino a raggiungere i primi conati di vomito. Poi rigetta in terra la poltiglia mal masticata unta di succhi gastrici.

Sulla Pacific Ave, nei pressi di Venice, si vedono i locali colmi di persone orgogliose di trasformare in alcool i loro biglietti verdi. I turisti spensierati camminano tranquilli, immersi in un american dream a breve scadenza, tra questi qualche europeo, la cui puzza di superiorita', si sente a decine di passi di distanza. Alla fine della Washington, nei pressi dell'entrata dell'interstatale 405, c'e' un'edificio abbandonato. Li lavoravano circa una quarantina di persone. A qualsiasi ora della notte, c'era sempre un ufficio con le luci accese. Una ventina di ingegnieri venivano da due delle migliori universita' del mondo, l'MIT e l'UCB. Adesso l'erba cresce alta davanti alla porta d'ingresso, con arroganza segnala il territorio, cosi come un cane randagio che piscia urina acida. La bouganville, con la sua gentilezza, si e' impossessata della parete owest. L'edificio e' vuoto, se ne percepisce l'urlo, terribile, provenire silenzioso come un sussurro malvagio nella buia notte.

Sulla San Diego Fwy, si scorre veloci, e' un brivido indescrivibile, e' tagliare la citta' come fosse burro. Si ha come la sensazione di aver lasciato indietro degli amici, a quello che e' un fosco destino, senza mappa, in un labirinto stregato.

E' il marinaio che parte, lo sguardo all'orizzonte, il vento tra i capelli e i rimorsi, tutti, indietro sulla terra ferma.
E' la fuga senza meta.

L'uscita su El Segundo Blvd riporta la nave presso la costa, al semaforo dei ragazzi con la tavola sotto braccio riportano i pensieri a bruciare adrenalina pura come quando il pittore mischia il suo bianco acrilico al nero. Rabbia e felicita' lottano tra loro nella perenne indecisione.

Che cosa rimane?
Un onda che monta all'incontro del suo break point ma che poi, inesorabilmente crolla infrangendosi sulla lunga spiaggia morbida. Ed un ragazzo che, per un attimo, guadagna il suo momento di gloria, lassu', fuggendo e tagliando con la tavola, l'infinito azzurro.

Il sole, da queste parti, quando muore, riversa il suo sangue nel cielo limpido.

Overcome.


Neelps

domenica 4 luglio 2010

Pensieri solitari



La bellezza e' timida.
Come una giovane puttana
che presenta il conto al suo distratto amante.
La vergogna,
come una serpe,
si muove veloce nei lucidi occhi.



domenica 13 giugno 2010

domenica 6 giugno 2010

La necessita' dello schizzo


Sentire la grafite nera, spalmarsi, sensualmente sulla carta, e' una sensazione che non e' facile da spiegare ne' da comprendere. La senti sotto di te, frantumarsi, gioire di piacere mentre si unisce carnalmente alla carta, si consuma, si colora, l'affanno cresce, inesorabile, gradualmente, verso le forme modellate fino a scoppiare in quello che si definisce schizzo, draft, sketch.




Neelps ;-)

No! e' morto, ancora!


Cazzo, non e' possibile.
Stava bene ieri sera. L'ho visto sguizzare vispo nella vaschetta. L'ho nutrito come al solito e l'ho visto "cibarsi" correttamente.

Avevo dei pesciolini, ma continuano a morire! perche'?!

Una volta uno, di quelli rossi, si e' addirittura suicidato balzando fuori dalla vaschetta, lo ritrovai la mattina sul pavimento primo di vita con gli evidenti segnali di una lenta morte da soffocamento.
L'acqua sparsa in giro mostrava con quale atrocita' aveva affrontato l'innato istinto di sopravvivenza, dimenandosi furiosamente, dal profondo dolore provocato dalla mancanza di ossigeno.

Questa mattina mi sono svegliato e l'ho trovato a pancia in su, che galleggiava, immobile, con gli occhi sbarrati, privi di vita nell'acqua limpida. Chissa' quale dolore l'ha colto nella notte silenziosa, un grido inascoltato, mentre tutti dormivano, i suoi occhi lentamente, si spegnevano, soli.

Privi di vita, nell'acqua limpida.

Non gli avevo dato ancora un nome, cosi e' morto, senza nome.

Ma perche' muoiono cosi facilmente questi eleganti esserini?

In vita era bellissimo, con la sua coda lunga e nera, sfilava nella vaschetta con l'eleganza e la gentilezza che solo un pesce puo' avere. Ma da morto, sembrava una poltiglietta nera insignificante, scialba, una macchia d'inchiostro da rimuovere, nella rotta armonia dell'acqua.


Ho pulito la vaschetta e l'ho riempita ancora con dell'acqua fresca, vederla li, nel suo splendore cristallino, ma vuota, ha un qualcosa di artistico, e' un dardo che ti attraversa il corpo, i sensi e la mente, e' l'emblema della purezza, immobile, scontata, e' la prua della nave, senza il suo goffo albatros.

Neelps